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se i bambini fanno oh…le mamme fanno goal!
Carissime mamme, da domani FINALMENTE la risposta a tutte le vostre domande sarà online!
Clikkando su www.mammenellarete.it si apriranno le porte del nostro sito ufficale! Curiosità, consigli semplici e veloci per continuare a raccontare la maternità come avete fatto fino ad oggi, ma ancora meglio!
Finalmente saprete di più sul programma televisivo Mamme nelle rete di Discovery Real Time: ciascuna mamma potrebbe esserne protagonista, con la sua storia, la sua famiglia e il suo meraviglioso bambino!
In questi pochissimi mesi di gestazione (e proprio di una gestazione si è trattato, perchè voi mamme siete in tutti i sensi un po’ le “nostre mamme”) il blog è stato il nostro unico canale per parlare delle difficoltà, confrontarci, fidandoci dell’energia sottile di quel pizzico di VITA VERA, che corre lungo il filo del telefono, tra due parole di un post scritto di corsa, nel sorriso di una foto o di un video, postato semplicemente per “esserci”. In questi piccoli gesti la vostra impagabile sincerità ci ha convinto: questo tipo di comunicazione può funzionare, può emozionare, perchè è reale.
Proprio perchè è REALE, può rendere a tutte le mamme un servizio utile e veloce.
Siamo riusciti tutti insieme a costruire uno strumento per voi, perchè ciascuna mamma abbia sempre una finestra aperta sul mondo, un piccolo spazio privato di sfogo, un momento di confronto con altre mamme, lo spazio per condividere una scoperta, le prime paroline del proprio figlio, la sicurezza e la tranquillità che crescono ogni giorno e aiutano a vivere appieno questo evento bellissimo che è il dare alla luce una vita…ma non solo.
Stiamo continuando a lavorare per voi!
Presto ci sarà modo di fare le domande a chi può realmente dare una risposta da esperto, i consulenti, contattati e selezionati dalla redazione in base alle vostre segnalazioni. E ovviamente non poteva manchare IL BLOG, anzi…diamo il via al conto alla rovescia e fateci sapere quanto prima cosa ne pensate.
Mamme di tutto il mondo, siete una forza!
Grazie!
Add comment Dicembre 21, 2007
Son tutte diverse le mamme del mondo (seconda parte)
La mamma perfetta
Definisce la gravidanza “uno stato di grazia” e il parto “l’esperienza più grandiosa della vita di una donna”. E infatti ha partorito naturalmente, e di epidurale neanche a parlarne, perché lei ha voluto “vivere in fondo questo momento”. Non lavora, perché si dedica interamente al suo cucciolo, che ha bisogno di essere seguito da lei e da nessun altro. Ovviamente lo ha allattato lei, fino a tre anni. Poi il dentista le ha detto che il tesorino si stava rovinando la bocca e, nonostante il trauma, ha smesso. Ha un’intensa attività sociale: frequente le mamme del consultorio, poi le mamme del parco, poi le mamme del nido, poi le mamme della scuola, così via fino all’università. Ha un consiglio per tutte e osservazioni su quasi tutto. Ma per fortuna, se si accorge che una mamma sta deviando dalla retta via, ad esempio non facendo il bagnetto al bambino tutti i giorni o lasciandolo troppo spesso con la baby sitter, lei è pronta a snocciolare consigli. Anche non richiesti.
La mamma senza figli
All’estremo opposto, c’è la mamma in perenne negazione della maternità. Anche lei inizia subito in questa pratica, e infatti lavora fino a che non le si rompono le acque in taxi – e allora prima di avvisare il papà chiama il cliente da cui stava andando dicendogli che ha avuto un contrattempo -, va in moto fino a quando la pancia non diventa troppo grande per essere trasportata dal mezzo, prende una tata per 24 ore al giorno e se la porta anche in vacanza. Pianifica viaggi in luoghi esotici ma “troooppo belli!”, e porta il bimbo in Argentina a dicembre, perché “così prende un po’ di sole”. Non si lascia intralciare neanche per un attimo nella sua carriera dalla presenza di un bambino: del resto rimane anche settimane senza vederlo, il bambino, perché lei è fuori per lavoro. E quando qualcuno le chiede come faccia a conciliare la famiglia con il lavoro, lei dichiara candida: “Basta un po’ di organizzazione!”.
La mamma volta-per-volta
Non è perfetta e lo sa. A volte vorrebbe essere senza figli, e ammette anche questo. Fa quello che può, meglio che può. Affrontando le cose volta per volta. Ha seguito i corsi di preparazione al parto, ma ha eliminato con cura tutto quello che le sembrava troppo dottrinario, e dopo il parto ha ammesso che “sì, è stato bello, ma col cavolo che ti dimentichi del dolore!”. Cerca di fare anche la moglie e non ha allontanato gli amici – le è riuscito anche perché non parla solo del bambino -, e ogni tanto esce la sera lasciando il piccolo a casa senza sentirsi troppo in colpa. Lavora, e anche se col suo stipendio paga la baby sitter e fa poco altro, non vuole rinunciare alla sua vita. La mamma perfetta la critica aspramente perché usa gli omogeneizzati, la mamma senza figli la guarda con compatimento perché la sua carriera è stata del tutto stroncata. Lei si arrabatta come può tra sensi di colpa e frustrazione, ma va avanti così, tra alti e bassi.
E voi, in quale famiglia di mamme vi riconoscete?
di GIULIANA (mamma nella rete)
8 comments Dicembre 6, 2007
Son tutte diverse le mamme del mondo(parte prima).
Diciamoci la verità: non esiste una mamma uguale all’altra. Ma l’errore che spesso commettiamo è quello di pensare che ci sia un modo giusto e uno sbagliato di affrontare la maternità. Poi, con il tempo, ci rendiamo conto che ognuna fa quello che può, che sa, che rispecchia la sua personalità al di là del fatto di essere mamma.
Ad esempio, io non sono una mamma di quelle che chiamano la loro creatura “il mio cucciolo”, o “il mio tesorino dolce”, soprattutto in pubblico. Con tutto quello che ne consegue. E cioè con una visione della maternità assai legata alla realtà di tutti i giorni e molto poco alla magia. Al contrario, credo che di magia ce ne sia veramente poca in tutta la faccenda, se si esclude il fatto che una persona che prima non c’era adesso c’è (il che non è poco, ok…).
Giusto per inquadrare, quando il ginecologo mi ha annunciato che ero in attesa di un ragazzino, maschio, XY, la prima cosa che ho pensato è stata: “Oddio, questo mi rimane a casa fino a quarant’anni!”. E via così.
di GIULIANA (mamma nella rete)
3 comments Dicembre 5, 2007
Exit per le mamme
Ieri a “Exit” si è parlato di maternità, istinto materno e mamme assassine! Si è cercato di fare un po’ di chiarezza su quanto sia difficile fare le mamme e quante parti della propria vita psicologica viene coinvolta.
Al di là degli accenni agli episodi di cronaca che tutti conosciamo. e che io vorrei evitare, si è parlato di servizi e aiuti effettivi per le mamme e per gli stravolgimenti che la maternità comporta nella loro vita. Il bisogno di consigli e di rassicurazioni sui problemi di vita quotidiana che si presentano, il bisogno di ascolto per i cambiamenti nel proprio corpo e nella propria vita che si percepisce, il bisogno di capire se c’è qualcuno e qualcosa che ci può aiutare. C’è uno stato che offre servizi per voi mamme, se c’è un telefono amico a cui rivolgersi come esiste per le violenze sulle donne o per la depressione?
In Francia questo servizio esiste, come racconta “Exit”. Un telefono con un’assistente psicologica e con consigli sulla pratica mammesca che ti aiuta e che volendo viene in tuo soccorso uscendo di casa e venendo a domicilio!! In Italia, mi raccontano alcune mamme. c’è difficoltà anche a convincere il proprio pediatra a uscire per visite a domicilio in caso di necessità…
In Italia non sembra esistere tale servizio, anche se avendo noi l’autonomia regionale, ognuno auto-gestisce questi servizi, in via sperimentale. Infatti, scopriamo dalle parole di Veronica sul blog del programma, che a Trento questa cosa c’è! Questo supporto anche fisico di una persona specializzata che ha accompagnato i primi passi della neo-mamma al ritorno a casa dall’ospedale c’è stato per Veronica! E per le tante mamme in altre regioni italiane?

3 comments Dicembre 4, 2007
Lia e il complesso di Edipo
Le nuove possibilità della comunicazione: vedere più volte il tuo bimbo durante la giornata mentre lavori col videotelefonino. Cosa ne pensate?
1 comment Novembre 23, 2007