Post contrassegnati da tagbimbi
Bebè a bordo
Andare in giro con i bambini piccoli non sempre è facile. Noi ci siamo tirati dietro Gabriele da subito, un po’ per abituarlo a vedere gente… e un po’ per non disabituare noi stessi ad una – seppur ridotta – vita sociale. Quando poi è diventato un po’ più grandino, abbiamo iniziato ad allargarci, scoprendo subito che:
-
se gli diciamo in anticipo che andremo da qualche parte, lui, pur essendo contento, va in ansia, e la maggior parte delle volte si ammala il giorno prima di partire (con conseguenze devastanti sul mio umore)
-
febbre o non febbre, all’inizio dice di non volersi muovere da casa, e fa di tutto per boicottare il viaggio a colpi di capricci (con conseguenze devastanti su un “progetto educativo” – come dicono le brave tate – basato sulla ragionevolezza e sul dialogo).
Per fortuna in realtà, quando si trova sul posto, lui è curioso di tutto, della gente, dei palazzi e anche del cibo. E ci regala una splendida opportunità: quella di guardare con i suoi occhi realtà a noi già note, scoprendone aspetti sempre nuovi. Granada, Parigi, Firenze, sono state proprio così: estenuanti (perché lui si fermava davanti a tutte le vetrine, a tutti i palazzi, a tutte le fontane…) e meravigliose (nel senso proprio del termine, ché meraviglie erano quelle che lui ci proponeva).
Perciò come fare? Da un po’ di tempo abbiamo adottato questa tecnica: non gli diciamo che stiamo andando via se non all’ultimo momento, quando lo coinvolgiamo nella preparazione del suo bagaglio (cosa che lo fa sentire molto, molto orgoglioso), e poi, semplicemente, via! Con una precauzione: non si va da nessuna parte senza il flacone di antipiretico (in un’altra occasione sono stata ripresa per l’uso del nome commerciale di un farmaco). Mica perché temiamo che si ammali, eh? Solo come talismano!

di Giuliana (mamma nella rete)
4 comments Dicembre 10, 2007
Altezza mezza b…
Non voglio mettere nel titolo la fine di questo proverbio popolare, perchè secondo me non è vero, ed è anche un po’ prevenuto verso chi volente o non volente alto non è. Il dottor Bedendo (esiste veramente!) pediatra on line che i miei amici barbamamma e barbapapa (www.bravibimbi.it) mi hanno fatto scoprire, ci racconta e ci spiega come un bravo geometra come si calcola l’altezza da adulto del proprio bambino.
Sarà vero? Scientificamente provato? la curiosità è di tutti e voglio vedere chi mamma o anche no,non darà un’occhiata e inizierà a fare calcoli.

1 comment Dicembre 3, 2007
Mamme dalla rete alla tv.
Potremmo dire che “di mamma ce n’è una sola” o che “la mamma è sempre la mamma”.
Noi, quelli di mamme nella rete, vogliamo affrontare questo nuovo progetto cercando di allontanarci dai luoghi comuni. Ma come? Chiedendo aiuto alle mamme, che in quanto ad esperienza sul campo…beh non hanno rivali. E allora da dove cominciamo?
Intanto ci presentiamo. Siamo un gruppo di “Non Mamme” che sposa la causa di tutte le mamme…oh mamma!Ma quante volte compare la parola “mamma” su questo post?Fortuna che ha un suono dolce e rassicurante…Bene, noi “NonMamme”, vogliamo dare voce a tutte le esperienze, a tutte le nottate passate a dondolare e a cantare nenie dalle parole inventate e sussurrate. Alle occhiaie e al colorito olivastro del giorno dopo. Alla paura dei primi passi incerti e alla consapevolezza che tutti gli oggetti fino a poco prima innocui diventano armi potenziali;
ma anche alla gioia di sentire una guancia morbida sulla propria, al profumo del bagnetto e alle bolle di sapone, alle prime parole e ai primi bacini con lo “schiocco”. Tutto questo diventa la prima community video di mamme in Italia…Figo!Direte voi. Ambizioso!Aggiungiamo noi…e allora mettete in community la vostra esperienza. Creiamo una comunità dove discutere, domandare, condividere…Pronti!?Un solo grido allora: “Mamme di tutto il mondo: Bloggatevi!”
8 comments Novembre 27, 2007
Oracolo del nono mese
Ed eccoci qui ad affrontare le incognite di un nuovo progetto e tutte le mirabolanti sorprese che questo può offrire. Con mente aperta e voglia di conoscere si può iniziare ad avvicinarsi anche al dialetto congolese, figurati al mondo così tenero e vicino a tutti dei sentimenti condivisi di maternità. Cambiano le generazioni e si trasformano gli approcci al sempre medesimo sentire. Si conoscono più approcci al problema dei denti, così come si conoscono più tipologie di biberon in ogni forma e colore, ma il bene e le difficoltà delle mamme sono sempre le stessi. E poi ci sono i miriadi di winnie the pooh per ogni età, ma come io sono nata in un periodo in cui winnie the pooh non esisteva, come è stato possibile ciò?
A parte le battute iniziali, la squadra è fatta, manca qualche piccolo assestamento, l’idea e forte, manca il contenuto perché mancano le protagoniste! Le nostre maestre nel campo che per noi è ancora campo fantastico e che per loro è quotidiana realtà. Non più solo la carezza e il pizzicotto al cuginetto appena nato ma l’immersione nella poppata di latte delle 4 del mattino, nelle coliche che straziano i timpani con i loro urletti, nell’incomprensione di un essere così legato a te ma così lontano per meccanismi comunicativi. Meccanismi comunicativi per un bebè, uccidetemi sono inascoltabile! Chiedo scusa in anticipo, io per me medesima, per tutte le parole fuori posto, per tutti gli approcci imbranati a qualcosa di terribilmente serio. Giovane redattrice in cammino verso la comprensione dell’oracolo del nono mese. E te donna partorirai con dolore! Ma si può comprendere il dolore del parto senza averlo provato. Mamme rispondetemi e raccontatemi…
9 comments Novembre 23, 2007