Oracolo del nono mese
Novembre 23, 2007
Ed eccoci qui ad affrontare le incognite di un nuovo progetto e tutte le mirabolanti sorprese che questo può offrire. Con mente aperta e voglia di conoscere si può iniziare ad avvicinarsi anche al dialetto congolese, figurati al mondo così tenero e vicino a tutti dei sentimenti condivisi di maternità. Cambiano le generazioni e si trasformano gli approcci al sempre medesimo sentire. Si conoscono più approcci al problema dei denti, così come si conoscono più tipologie di biberon in ogni forma e colore, ma il bene e le difficoltà delle mamme sono sempre le stessi. E poi ci sono i miriadi di winnie the pooh per ogni età, ma come io sono nata in un periodo in cui winnie the pooh non esisteva, come è stato possibile ciò?
A parte le battute iniziali, la squadra è fatta, manca qualche piccolo assestamento, l’idea e forte, manca il contenuto perché mancano le protagoniste! Le nostre maestre nel campo che per noi è ancora campo fantastico e che per loro è quotidiana realtà. Non più solo la carezza e il pizzicotto al cuginetto appena nato ma l’immersione nella poppata di latte delle 4 del mattino, nelle coliche che straziano i timpani con i loro urletti, nell’incomprensione di un essere così legato a te ma così lontano per meccanismi comunicativi. Meccanismi comunicativi per un bebè, uccidetemi sono inascoltabile! Chiedo scusa in anticipo, io per me medesima, per tutte le parole fuori posto, per tutti gli approcci imbranati a qualcosa di terribilmente serio. Giovane redattrice in cammino verso la comprensione dell’oracolo del nono mese. E te donna partorirai con dolore! Ma si può comprendere il dolore del parto senza averlo provato. Mamme rispondetemi e raccontatemi…
Entry Filed under: mamme. Tag: bimbi, discovery realtime, mamma, mamme nella rete, maternità, progetto, programma televisivo, winnie the pooh.
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1.
Giuseppe | Novembre 23, 2007 at 9:47 am
Che bello! Certo se i bambini potessero già parlare ne direbbero delle belle…Tipo “Senti chi Parla”.
A parte tutto un sito dedicato alle mamme è molto interessante ed originale.
In fondo è la vita nella sua dimensione più pura.
Vabè basta banalità, w le mamme!!!
2.
a° | Novembre 23, 2007 at 11:04 am
Tenterò di convincere mia nonna
3.
ilaria | Novembre 23, 2007 at 3:35 pm
beh! se la gravidanza può essere isterica e la madonna ha concepito grazie allo spirito santo, penso che si possa anche comprendere i dolori del parto senza partorire!
)))))
ma mi viene da chiedere: perchè?
4.
filo | Novembre 23, 2007 at 3:38 pm
beh! se la gravidanza può essere isterica e la madonna ha concepito grazie allo spirito santo, penso che si possa anche comprendere i dolori del parto senza partorire!
)))))
ma mi viene da chiedere: perchè?
5.
betta | Novembre 23, 2007 at 10:01 pm
Viva viva questo blog! Dietro c’è un grande lavoro, che qui appena si vede, ma spero che questo piccolo passo per l’uomo sia un grande passo per l’umanità mammenellarete!
6.
orogel | Novembre 26, 2007 at 12:01 pm
Carino, io sono un papà alle prese con pappette e pannolini,posso partecipare anch’io?
7.
mammina | Novembre 26, 2007 at 12:04 pm
Bene, ho una valanga di domande da fare. sono una neoissima mamma e sono alle prese con la paura di fallire con la classica domanda” che futuro darò a mia figlia?” con le nottate insonni…aiuto!:-))))
8.
Betty | Dicembre 7, 2007 at 1:53 pm
…il dolore del parto non si può comprendere se non lo si vive perchè è difficile poterlo anche solo raccontare! Vorrei guardare in faccia chi dice che si dimentica con il tempo.Sono passati quasi due anni e ancora ripensandoci istintivamente mi si contraggono le gambe…ma poi ti invade una gioia così grande che il dolore si attenua fino a scomparire (pur rimanendo nascosto e ben custodito in qualche cassettino).
E tu uomo…guarderai incredulo la tua compagna trasformarsi tra grida disumane e discorsi che non seguono alcun filo logico..
9.
mammenellarete | Dicembre 7, 2007 at 2:02 pm
grazie betty (io mi chiamo betta , ciao!) per la tua testimonianza, tra il dolore e il faceto…
mammenellarete@theblogtv.it